Itinerari nei dintorni di Ragusa Ibla

IL BAROCCO

 

La notte dell' 11 gennaio 1693 , alle ore 21.00, un terremoto di proporzioni spaventose, funestò l' intero Val di Noto causando circa 60.000 vittime e radendo al suolo interi paesi e bellissimi monumenti. A Ragusa persero la vita ben 5.000 persone su 9.946 abitanti, a Modica 3.400 su 18.203 abitanti.

All' indomani del tragico evento ricominciò la ricostruzione del Val di Noto i cui esiti furono stupefacenti e regalarono al sud est siciliano la magnifica veste barocca che l' ha reso noto in tutto il mondo. L' impianto barocco è straordinariamente omogeneo ed unitario a causa dell' unità di spazio e di tempo nel quale avvenne la ricostruzione.

 
NOTO

La città antica sorgeva sul monte Alveria , un'altura pianeggiante abitata fin dalla preistoria e bagnata dai fiumi Asinaro e Salitello . Dopo il tragico terremoto del 1693 venne ricostruita più a valle alla sinistra del fiume Asinaro, a circa 10 km dal mar Ionio. Nella ricostruzione vennero impiegati prestigiosi architetti dell' epoca e abili scalpellini che con la loro professionalità e abilità crearono un ambiente urbano di straordinaria bellezza, che si meritò l' appellativo di " Giardino di pietra " . Tra i monumenti barocchi più significativi segnaliamo: la chiesa di S. Francesco all' Immacolata , edificata agli inizi del ‘700 su progetto dell' architetto Sinatra. Splendido l' effetto scenografico che si crea col vicino Monastero del Salvatore . La Chiesa di Santa Chiara con annesso l' ex convento, opera di Gagliardi, a pianta ellittica, che presenta un alto campanile a pianta quadrangolare. La Cattedrale di San Nicolò la cui cupola è crollata il 13 marzo 1996. Proprio di fronte alla maestosa cattedrale si trova palazzo Ducezio , sede del municipio. Palazzo Landolina , dei marchesi di Sant' Alfano, una delle più antiche famiglie nobiliari netine. Chiesa di San Domenico , opera del Gagliardi. Chiesa di Montevergine e palazzo Nicolaci , solo per citare qualcuno dei numerosissimi monumenti che rendono Noto un vero gioiello barocco.

 
MODICA

Bella città di origini molto antiche, è caratterizzata da un elegante veste barocca, eredità del terremoto del 1693. La città è posta su alcuni speroni degli Iblei meridionali e nelle cave sottostanti scavate da due torrenti: lo Ianni Mauro e il Pozzo dei Pruni . Modica, pertanto, risulta divisa in due nuclei urbani: Modica Alta le cui abitazioni si inerpicano sui monti e Modica Bassa che sorge nella vallata formata dai due torrenti ricoperta da poderose volte. Anche se oggi Ragusa è il centro più importante e capoluogo di provincia, Modica diede il nome alla contea che comprendeva gran parte dell' attuale provincia, Ragusa inclusa, e raggiunse un' incredibile potenza sotto i Chiaramonte ed i Cabrera. Tra i monumenti barocchi segnaliamo: Palazzo dei Mercedari , magnifico esempio di architettura barocca, fu costruito nel 1681 dai padri Mercedari Scalzi con funzione di Lazzaretto. Attualmente ospita il Museo Ibleo delle Arti e delle Tradizioni Popolari . La Chiesa del Carmine costruita assieme all' ex convento intorno il XV sec. dopo l' arrivo in Sicilia dei Carmelitani. In origine la chiesa doveva avere pianta basilicale, ma cambiò aspetto specie dopo l' opera di ricostruzione resasi necessaria dopo il 1693. La Chiesa di Santa Maria di Betlem , nel cui piazzale antistante nel 1474 vennero trucidati 360 ebrei durante un tumulto sorto contro di loro.La chiesa subì numerosi rifacimenti, in particolare dopo il terremoto del 1693, che hanno lasciato intatto solo il portale della navata destra ed è oggi monumento nazionale. La Chiesa di S. Pietro , patrono della città, edificata prima del 1396, come attestato da un antico documento. Distrutta parzialmente dopo il terremoto del 1613 e subito restaurata, fu completamente distrutta dal sisma del 1693 e definitivamente riedificata negli anni successivi. Ai piedi della scalinata ogni anno per Pasqua si svolge la famosa processione e festa della Madonna Vasa Vasa. Ed infine lo splendido Duomo di S. Giorgio posto in cima ad una scenografica scalinata e in posizione particolarmente panoramica.

 
SCICLI

Anche le origini di questa città sono antichissime, tanto che qualcuno pensa che si tratti dell' antica Casmene , mai identificata con sicurezza. La città in origine sorgeva sulle alture circostanti l' attuale Scicli , ed in modo assai graduale venne trasferita a valle a partire dalla seconda metà del XIV sec., trasferimento ultimato solo alla fine del XVI sec. I motivi di tale trasferimento vanno identificati essenzialmente nell' aumento della popolazione e con la penuria d' acqua che costringeva giornalmente gli abitanti a scendere a valle per i rifornimenti. Con il trasferimento a valle cominciò un periodo piuttosto difficile per Scicli che fu investita da continue calamità quali epidemie di peste, diverse invasioni di cavallette, siccità, carestie e non ultimo il tragico terremoto del 1693. Anche in questo caso la ricostruzione della città avvenne in linea col gusto prevalente del tempo e, quindi, in stile barocco.

Da segnalare in particolare la bella piazza Italia , circondata da bei palazzi signorili in stile barocco e dalla chiesa Matrice o di S. Ignazio . Purtroppo l' annesso ex convento dei gesuiti venne demolito nel 1961 ed al suo posto costruito un edificio scolastico che non si armonizza per nulla con l' architettura della piazza. La piazza è, inoltre, dominata dall' altura sulla quale sorge l' antica chiesa di San Matteo e dal colle sul quale sorge il convento di Santa Croce . La chiesa di San Bartolomeo , risalente ai primi anni del XV sec., fu l' unico monumento che si salvò dal sisma del 1693. Al suo interno è custodito ciò che resta di un antico presepe settecentesco. Palazzo Beneventano è uno dei palazzi barocchi più rappresentativi della città. La via Mormino Penna , splendida via barocca dagli imprevedibili effetti scenografici. Lungo questa via di particolare pregio sono il Palazzo comunale , il " commissariato" nel telefilm del commissario Montalbano ; la chiesa di San Giovanni caratterizzata da un' elegante facciata concavo - convessa e attualmente adibita a Sacrario dei Caduti ; palazzo Cartia , palazzo Spadaro , la bella chiesa di San Michele a tre ordini scanditi da Lesene e la chiesa di Santa Teresa attualmente utilizzata come sala per conferenze o concerti.

La Vallata di Santa Domenica

La vallata di santa domenica ripresa dall'alto in una soleggiata domenica di ottobre! un tempo gli abitanti della Ibla fortificata, uscendo da porta valter, andavano proprio lì a prendere l'acqua!

Ragusa con Montalbano

Giorno 22 e 29 Febbraio due nuovi episodi del Commissario Montalbano, la cui produzione è terminata in agosto 2015, saranno trasmessi in TV.

Ragusa. Ibla, Scicli e tutto il territorio Ragusano di nuovo in scena!

 

 

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